Introduzione del Vescovo
24/09/2018

Introduzione del Vescovo

Sono il Vescovo di questa Diocesi di Anagni-Alatri, Lorenzo Loppa, e sono onorato di accogliere con viva cordialità e sincera amicizia i Visitatori della nostra Cattedrale, della Cripta e del Museo. Siate i benvenuti all’interno di questo tesoro di umanità, di vita e di fede che ha percorso i secoli e che ha segnato nella storia la Città dei Papi, accompagnandola nelle alterne vicende della sua esistenza.

Il Vostro immergerVi in questo straordinario scrigno d’arte e di fede, Vi aiuterà a cogliere il respiro e l’anima di un popolo, di una comunità cristiana, nei suoi desideri, nelle sue speranze, nelle sue gioie, ma anche nei suoi momenti di dolore e di difficoltà.

Indubbiamente, all’interno di questo complesso, la Cattedrale con i suoi nove secoli di storia – “Fiore vivo di pietra che sfida secoli e uragani” (A. Trisinni) – eccelle come chiesa-madre di tutta la Diocesi e come chiesa-matrice e modello di altri edifici che la circondano.

Oggi si costruisce per una durata presumibile di 50/60 anni. La longevità resistente e tenace, a sfidare i secoli, di edifici come il nostro può essere spiegata non solo con la competenza e la capacità tecnica, ma anche e soprattutto con la fede e la forza della speranza di coloro che vi hanno posto mano.

La Cripta, “la Sistina del Medioevo”, che è sicuramente il capolavoro più ammirato, è testimone di una rinascita delle arti e delle immagini che in Occidente tenne seguito alla terribile crisi dell’iconoclastia. Lo splendore degli affreschi e le “sorprese” di tanti messaggi avvincono, e quasi stordiscono, gli occhi e il cuore. Così come alcuni veri e propri tesori, custoditi nel Museo.

Cari Visitatori, auguro a tutti Voi non solo di assaporare il gusto dell’arte, di nutrire il Vostro desiderio di cultura, ma anche di ascoltare il respiro della fede e della speranza di una comunità cristiana che non si è spenta nei secoli, ma che continua ad essere viva e che ha il compito di narrare la storia di un popolo che “Dio ha chiamato dalle tenebre alla sua ammirabile luce” (1Pt 2,9).


 

Benvenuti ancora e buon cammino

+ Lorenzo Loppa


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